Fermato un giovane con quattrocento grammi di stupefacente
ASSISI – Coltivava e rivendeva il raccolto, con spirito da perfetto imprenditore, peccato che invece di dedicarsi ad un prodotto legale volesse “smerciare” marijuana: questo l’identikit di un albanese 23enne in regola con il permesso di soggiorno, arrestato venerdì mattina dopo che i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Assisi, unitamente al personale della stazione di Santa Maria degli Angeli, hanno scoperto che il giovane aveva non solo 400 grammi di “maria” nel suo appartamento che si trova nella frazione angelana, ma anche una vera e propria serra per la coltivazione delle piante. La scoperta è stata fatta venerdì mattina, quando i militari – che avevano notato e seguivano il giovane già da un po’ – hanno effettuato una perquisizione domiciliare in casa dell’albanese, rinvenendo non solo 400 grammi di marijuana, ma addirittura una vera e propria serra per la coltivazione, creata utilizzando delle lampade alogene, un alternatore e un timer, materiale che gli aveva permesso di ricreare un micro-clima ideale per la crescita della pianta le cui foglie, dopo l’essiccazione, venivano riposte in barattoli per la successiva vendita al dettaglio. Per il ragazzo di 23 anni è scattato immediato l’arresto, con l’accusa di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: nell’ ambito della stessa operazione, i militari hanno anche segnalato quale assuntore anche un giovane italiano. Nei giorni scorsi un precedente, ad inizio anno sempre i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Assisi, nel corso di servizi di controllo del territorio, avevano fermato a Cannara un minorenne mentre era a bordo del proprio motociclo: il giovane era stato trovato in possesso di una decina di grammi di hashish, un quantitativo che ha convinto i militari a perquisire l’abitazione del giovane, all’interno della quale erano state ritrovate varie piante di “canapa indica” coltivate in una serra riscaldata e termo-ventilata che permetteva una precoce crescita delle piante.
Flavia Pagliochini
MI spiace solo rispondere cosi in ritardo dopo quasi una settimana e alcuni giorni dall’ accaduto.
Ho letto molti articoli riguardanti questa vicenda: infamanti e assolutamente falsi ma questo,devo dire,è il peggiore di tutti e non capisco perchè voi giornalisti prima di scrivere un articolo non andate a documentarvi alla fonte (sempre che questa sia reale)visto che il documentarsi a fatti certi è un passaggio fondamentale.
Il fatto che nell’articolo non ci sia il nome i questo ragazzo,che ho il PIACERE di conoscere molto bene, non vi autorizza a scrivere cose IVENTATE e vi spiego pure il perchè.
1,partendo dalla cosa piu superficiale,non ha 23 anni ma ne ha 22
2 come vi permettete di denominare una pesrona IMPRENDITORE quando il ragazzo in questione usava la “maria” (come la chiamate voi) solo ad uso personale
3 i grammi non erano 400 ma 187
5 se voi considerate per larghezza e lunghezza l’anta di un armadio(ovvero la metà della metà) come serra,mi dispiace per voi ma si vede che non conoscete le dimensioni di una serra(quanto meno per essere chiamata tale!)e i contenitori in cui è stata rinvenuta la sostanza erano semplici barattoli di vetro che la contenevano..non credo che adesso si venda l erba all’ ingrosso in involucri cosi appariscenti e consistenti!
Dopo aver sottolineato solo gli “orrori”dell’ articolo vi inviterei a pensarci un po prima di pubblicare,di scrivere,di giudicare..il vostro lavoro è bello proprio perchè il giornalita dovrebbe ricercare la verità..ma fatelo per piacere…fatelo!!!
giusto le puntualizzazioni ma la sostanza cambia poco…..
Nessuno infatti ha cominciato scrivendo che l accaduto in sè fosse fatto falso,le puntualizzazioni sono importanti perchè dimostrano quanto in Italia vi sia una mala informazione e una grande capacità di ingrandire le cose.
L articolo era infatti piu che altro una chiara indignazione,perchè chi lo legge si fa un idea totalmente sbagliata della situazione,ma sopratutto della persona.
Purtroppo sono consapevole che la sostanza non cambia piu di tanto, ma solo per il semplice fatto, che un ragazzo che coltivi erba(tra l latro una pianta nana) per uso personale, e uno che invece lo fa per poi spacciarla, siamo trattatati alla stessa maniera!
Tanto c è poco da parlare purtroppo..si sà quanto “avanti” sia l’ Italia in fatto di giustizia..percio tutto diventa ovvio e scontato,ogni puntualizzazione,ogni parola…ma le parole invece sono importanti e devono essere pesate,sopratutto quando vengo lette da tutti!
purtroppo succede che per piccole cose siamo messi alcune volte allo stesso livello dei peggio delinquenti, però è anche vero secondo me, e premesso il fatto che non sarà questo caso, che capire la differenza tra consumo personale e spaccio sia particolarmente difficile.
Alessandra, una giornalista, in questi casi, si baa su quello che gli mandano i carabinieri: se i Carabinieri affermano che in casa c’erano 400 grammi di droga, non è che io posso dire “no, c’è Alessandra che lo conosce e sono solo 100″. La frase sul provetto imprenditore è “nata” perché l’accusa per il giovane è produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Tra l’altro ha già provveduto a “rettificare” l’avvocato pochi giorni dopo (che, se non sbaglio ha aumentato pure il quantitativo di droga; ma adesso non ricordo bene se parlava di grammi o di dosi.
Alessandra, ti avevo risposto ma probabilmente il commento è finito in spam; in sintesi, per quanto riguarda le news di cronaca nera ci basiamo su quello che ci dicono i carabinieri..non è che i cc hanno definito il giovane “imprenditore provetto”, ma che in casa avesse una serra, quantità e quanto altro, che avesse 400 grammi di maria essiccata e pronta alla vendita non è che ce lo siamo inventato..tra l’altro l’avvocato che lo ha scarcerato, in un articolo successivo, mi pare abbia addirittura aumentato il quantitativo (non so se in grammi o in dosi, ma erano di più).
Intanto rispondo al SIG.r/ra NN chiedendogli come sia possibile non capire la differenza che c è tra uso personale e spaccio.
Fumarsi una canna d’erba (che è pianta assolutamenete naturale) per se stessi non è la stessa cosa che contribuire a un circolo vizioso e pericoloso quale lo spaccio (nel quale tra l altro non circola mai solo erba ma vere sostanze stupefacenti quali cocaina ,pasticche ecc..).
Nel nostro stato sono tante le cose illegali eppure non significa che tutte siano realmente pericolose..insomma ci rendiamo conto che siamo dipendenti da un involucro di catrame e che l unico modo con cui lo stato se ne lava le mani è scrivere su un pacchetto”le sigarette provocano cancro ai polmoni”?come mai nelle tabaccherie si vendono rullatori e cartine lunghe..che cosa ci si fa con quelle ci si “gira” una sigaretta?..o è solo perchè si vendono e si guadaganno soldi? e come mai,senza fare nomi, la stessa persona che ha aumentato questi presunti400grammi non sapeva dell ‘esistenza di negozi LEGALI che vendono di tutto per contribuire alla coltivazione? Perdonatemi ma queste domande a cui non trovo risposta, se non ad uno stato ingiusto,non sono fatte per accendere una miccia,ma sono domande che mi pongo spesso e non solo io,che oltre che ancora giovane cerco di capire come funziona questo mondo,ma tante altre persone.Per quanto riguarda i giornalisti mi dispiace per voi che dovete giustificarvi in questo modo..allore le fonti della giustizia non sono cosi tanto chiare e limpide??