Monsignor Sorrentino interviene sulle difficoltà economiche e chiede “responsabilità da parte di tutti”
ASSISI – L’emergenza occupazionale è sempre più allarmante. Appare critica la situazione di migliaia di lavoratori umbri e marchigiani in seguito alla crisi dell’azienda Merloni.
“Da parte nostra non abbiamo misure concrete da identificare se non chiedere a tutte le istituzioni di sedersi con convinzione intorno ad un tavolo per verificare le possibilità sia eventualmente per tenere in vita l’azienda dell’Antonio Merloni sia per dare alternative a una popolazione che a quest’industria è legata in maniera specifi
ca: un migliaio di operai in Umbria e un migliaio nelle Marche – dice monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Dunque una situazione che deve essere affrontata davvero con grande senso di responsabilità anche a livello nazionale. Abbiamo l’impressione che tra le tante criticità esistenti nel panorama nazionale questo problema, che è senz’altro di primo livello, non sia altrettanto rimbalzato nell’opinione pubblica e probabilmente non altrettanto preso in considerazione dalla politica”.
La Chiesa umbra ha chiesto la presidente Berlusconi di intervenire sulla questione per fare tutto il possibile per tutelare l’occupazione. “Ci rendiamo conto che anche l’imprenditoria privata non può nascondersi di fronte a problemi così gravi – riprende monsignor Sorrentino – C’è il pericolo, in situazioni così gravi, che si inneschi una sorta di ‘guerra tra poveri’, di una concorrenza tra situazioni e posizioni che sono tutte altrettanto gravi. E’ dunque un momento di grande responsabilità per tutti”.