Ad agosto nel mirino anche “Con noi”, organizzazione per le cure palliative
Nuovo tentativo al tennis club di Santa Maria degli Angeli
ASSISI – Bottino scarso (per i ladri) ma una discreta dose di amarezza (per l’associazione che lo gestisce): è il bilancio di un furto, più tentato che riuscito, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledi al tennis club 3T di Santa Maria degli Angeli (zona Ponte Rosso). Secondo le prime informazioni, i ladri sono entrati nella struttura dal magazzino, dal quale hanno portato via qualche attrezzo di poco valore, per poi dirigersi verso il bar all’interno del circolo: anche grazie alla maggiore resistenza della “protezione”, i malviventi – uno o più, non è chiaro -sono riusciti solo a fare danni senza portare via nulla. Non è chiaro quanto sia esattamente il bottino, comunque scarso, ma ad amareggiare il presidente dell’associazione “Sport Village”, Francesco Budelli, è il fatto che non è la prima volta che i ladri tentano di svaligiare il circolo di tennis, anzi: i furti -tentati – sarebbero un paio l’anno, con regolare denuncia sporta ai carabinieri. Che i ladri preferiscano andare sul sicuro e colpire uffici e negozi senza pericolo di essere scoperti, magari perché il proprietario si sveglia? A fine agosto a rimanere vittima dei ladri – che in quell’occasione avevano rubate un computer del valore di circa 300 euro – era stata l’associazione “Con Noi”, organizzazione non lucrativa per le cure palliative, situata nel pieno centro storico di Santa Maria degli Angeli, in via Giovanni Becchetti, mentre ad aprile, a Bastia Umbra, ad essere presa di mira dai ladri fu la locale delegazione dell’Automobile club italiano, dove ignoti – una volta penetrati all’interno degli uffici di via Del Conservificio dopo aver forzato la porta – avevano asportato la cassaforte, per un bottino di circa mille euro. Non mancano, comunque, casi di furti del tutto sfacciati: a fine agosto ad Assisi, tre ladri a volto scoperto avevano derubato una gioielleria a due passi dalla basilica di San Francesco: dopo aver comprato alcuni preziosi la mattina, i tre erano tornati nel pomeriggio con la scusa di ulteriori compere, ma dopo che il gioielliere aveva aperto la cassaforte, i tre avevano arraffato circa mezzo chilo di gioielli del valore di circa 5.000 euro e se l’erano data a gambe.
Flavia Pagliochini