Quando la viabilità va in tilt

Gli esponenti dell’opposizione sollecitano il consiglio comunale
Obiettivo su Santa Maria degli Angeli
ASSISI – Un ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri delle minoranze che siedono nel consiglio comunale di Assisi (Udc, Pd e Mongolfiera: firmatari Antonio Lunghi, Francesco Mignani, Claudio Passeri, Claudia Maria Travicelli, Luigi Marini, Edo Romoli, Gianfranco Gambucci e Franco Matarangolo) per chiedere un confronto sulla viabilità del centro urbano di Santa Maria degli Angeli che si concentri in particolare sull’analisi dei disagi dovuti ai lavori in corso, proposte per uno nuovo assetto della circolazione e soluzioni tampone da adottare per evitare che – come spesso accade – i troppi cantieri aperti portino a code e disagi. Di viabilità angelana, in un comunicato non collegato all’interpellanza, parla anche il consigliere Antonio Lunghi (Udc), che (parlando del sottopasso realizzato in via Patrono d’Italia) chiede “di ritardare la chiusura del passaggio a livello attuale fino a quando non verrà realizzato lo svincolo Anas in modo da non aumentare i gravissimi disagi di circolazione presenti”. Secondo Lunghi, l’infrastruttura è “sbagliata, con la variante Anas finanziata – spiega – occorreva concentrare le risorse per chiudere l’anello della viabilità realizzando il sovrapasso sul Ponte Rosso e far sì che le infrastrutture previste nell’area ex Montedison e dal Puc potessero essere inserite in maniera funzionale all’interno del sistema urbano Assisi-Bastia Umbra. Lo sviluppo del nostro territorio all’interno della Regione – aggiunge il capogruppo dei ‘centristi’ – dipende essenzialmente dalla nostra capacità di creare un ‘effetto città‘ capace di generare ulteriore sviluppo economico e territoriale”. Ma il sottopasso è sbagliato anche perché “la sistemazione realizzata della zona centrale presuppone una riduzione del carico di traffico su questa zona. Visto che oramai l’opera è stata realizzata, ci preoccupa il periodo transitorio tra l’entrata il funzione del sottopasso e la definitiva realizzazione del sottopasso Anas, con tutto il traffico concentrato su via Patrono d’Italia con un aumento considerevole dei disagi. Sicuramente – conclude Lunghi – la viabilità non migliorerà perché se da una parte è vero che non ci saranno delle interruzioni dovute al passaggio dei treni, è vero anche che il sottopasso crea un cono di bottiglia rallentando la circolazione”.
Flavia Pagliochini

Pdf: Corriere-2010-03-12-pag25

Un Commento a “Quando la viabilità va in tilt”

  1. UNA ALLA VOLTA scrive:

    Il sottopasso è stato fatto, bene. Ora si può fare il sovrapasso del Ponte Rosso, in modo che il traffico si svolga fuori dal centro. BASTA VOLERLO

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